Il clonaggio di capelli ed altre tecniche.
1.Il laser
Nel ramo della chirurgia estetica, è d’uso provare a cercare delle nuove tecniche, dando l’impressione al paziente che si va verso una vera e propria rivoluzione della pratica.
L’utilizzazione del laser per il trapianto di capella costituisce un buon esempio.
Il laser, per far cosa?
Tanto il laser è una superba invenzione per il trattamento dell’affezione della retina oculare o per cancellare tatuaggi e per l’epilazione definitiva, tanto è inutile nel dominio dei trapianti di capelli.
Infatti, la si utilizza semplicemente per effettuare le incisioni che riceveranno gli innesti. Però il laser puo’ bruciare la pelle, ed è questa proprietà che si utilizza per creare le fessure.
Quali sono gli argomenti dei fabbricanti e utilizzatori del laser ?
Dopo un autotrapianto, il corpo acceterebbe volentieri che dei flussi sanguini che gli portano i nutrimenti utili come glucosio ed ossigeno. Nel caso del laser, la pelle è bruciata e non c'è molto movimento sanguigno.
Perciò il trapianto di capelli con laser comporti molti inconvenienti :
• In un’incisione asettica, c’é molto poco sangue, il tasso di ricrescita é dunque meno buono.
• Questa bruciatura impedisce la sua utilizzazione in una zona con capelli, perché il rischio di distruzione dei capelli presenti é troppo grande.
• La precisione della profondità e dell’orientazione delle fessure è meno buona che con una piccola incisione classica realizzata con uno strumento tagliente.
• Infine, capita spesso che la pelle bruciata cambi leggermente il colore del capello, e cio’ che rende un trapianto visibile.
Insomma, questa tecnica non comporta alcun vantaggio ma ci sono molti inconvenienti.
C’é un fattore che non si sbaglia mai. Alcuni anni fa, durante i congressi internazionali sui trapianti di capelli, ci è successo di parlare di questa tecnica. Non meno di quattro fabbricanti erano presenti e si contendevano il mercato della vendita dei laser.
All’ultimo congresso, non c’era nemmeno una sola presentazione sul laser.
Laser, il ritorno ?
Da alcuni anni, i tratamenti esterni al laser sono proposti. Si tratta di laser a bassa energia che attiverebbero la ricrescita nelle zone diradate.
La ditta HAIRMAX che ha messo a punto il laser comb, ha un protocollo di studio che sembra provare un azione favorevole all’ uso del laser sulla ricrescita capillare. Il futuro ci darà più certezze su questo metodo, per maggiori informazione, andate sui nostri link.
Le Altre tecniche da evitare
2.Le altre tecniche da evitare
Esistono purtroppo ancora dei medici o degli instituti che applicano delle tecniche obsolete. .
I risultati sono purtroppo spesso disastrosi.
Questo é ancora più grave perché in alcuni casi difficili, la correzione si avvera difficile.
Dei pazienti si presentano a volte con una serie impressionante di problemi.
Ad esempio con una zona donatrice molto rovinata, una linea anteriore troppo bassa, dei grossi innesti e una mancata densità. La correzione é un arte difficile ma passionante.
E’ comunque sempre preferibile non essere obbligati a ricorrervi.
Il trapianto di capelli artificiali in nylon
Molto di moda una quindicina d’anni fà in Giappone, si é rivelato purtroppo dopo due o tre anni con delle veri catastrofi estetiche.
Tre anni fà, degli Italiani hanno cercato di creare delle nuove fibre biocompatibili.
Per fortuna, gli specialisti scoraggiati dai primi risultati non hanno voluto rinnovare l’esperienza. Infatti, il problema non é quello della biocompatibilità ma quello che un capello artificiale impiantanto costituisce una via d’entrata per i batteri.
C’é sempre, alla lunga, una forte infiammazione che sfocia spesso in un’infezione incontrollabile. Le conseguenze delle cicatrici sono realmente disgraziose.
Da evitare a tutti i costi!
I trapianti con grossi punch
Il trapianto di capelli con il gros punch da sempre dei risultati poco naturali.
I pazienti descrivono che é più penoso sopportare lo sguardo degli altri che si girano immancabilmente verso il loro cuoio capelluto rovinato che lo stesso sguardo al tempo in cui erano calvi o con pochi capelli.
Nei pazienti che hanno dei capelli molto spessi, non solo le prime righe dovranno contare solo degli innesti a un capello, ma bisognerà anche sorvegliare a selezionare i capelli più fini. Solo l’uso del microscopio lo permette.
I lembi di cuoio capelluto
Si tratta di un metodo chirurgico pesante che consiste a spostare dei lati interi del cuoio capelluto. Sono soprattutto utili per una chirurgia ricostritutrice, per esempio dopo un incidente.
Non hanno il loro posto nel trattamento per la calvizie, sopratutto se servono a ricostruire la linea anteriore. L’aspetto é spesso molto poco naturale.
Esistono dei dispositivi meccanici che riducono fortemente il tempo del taglio; si tratta di scalpelli multi lame per ritagliare gli innesti, dei blocchi di lame associate ad una pressa che produce duemila “innesti” in 10 minuti. Esiste anche una macchina composta da un drillo, lagata ad un sistema d’aspirazione che invia l’innesto con un tubo di plastica dal retro del cranio verso il davanti. L’innesto é dunque ri-impiantato con l’aiuto di una micro pistoletta ad aria.
La perdita é enorme, 40 a 50% di capelli estratti sono irrimediabilmente distrutti.
